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UN GIORNO DI PIOGGIA
(marzo-aprile 2008)
E' la quarta edizione del progetto di teatro itinerante con finalità educative - promosso dalla Fondazione Exodus di Jesi (AN) e dalla Provincia di Ancona per gli studenti delle classi III e IV degli Istituti Medi Superiori della Provincia.
Ne sono destinatari circa 2500 studenti e protagonisti i ragazzi-ospiti della Comunità Exodus di Jesi (AN).
A sostegno del progetto si è creata una "rete" formata dagli Assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Ancona, Chiaravalle, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Loreto; dagli Istituti superiori; Aziende private (Bilancioni di Falconara M.ma e Fratelli Pieralisi di Jesi); Fondazioni bancarie: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e Cassa di Risparmio di Loreto.
UN GIORNO DI PIOGGIA conferma un'articolazione e un'impostazione che, in questi anni, hanno dimostrato l'efficacia dell'intervento educativo. Quindi, ne ripropone gli obiettivi di:
- proporre, attraverso il teatro, messaggi educativi e esperienze-testimonianze di vita da parte di "quasi-coetanei" (i ragazzi della Comunità Exodus di Jesi);
- approfondire il canale di comunicazione già creato con i ragazzi nel corso delle edizioni precedenti. La continuità è il punto di forza del progetto: anno dopo anno gli adolescenti "ci" ri-conoscono e "si" ri-conoscono. In altre parole, si fidano e, volentieri, parlano di sé, delle paure e delle difficoltà che incontrano quotidianamente;
UN GIORNO DI PIOGGIA è articolato in:
- fase itinerante (11 marzo - 19 aprile '08): che prevede l'allestimento di 12 rappresentazioni teatrali nelle città della provincia sede degli Istituti superiori, che hanno aderito all'iniziativa.
Sono previsti anche degli incontri nelle singole scuole con gli educatori e i ragazzi della Comunità Exodus sulle tematiche trattate dalla rappresentazione per continuare ed approfondire il confronto che sarà avviato al termine di ogni spettacolo.
- incontro-evento (22 aprile '08) ad Ancona, presso l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, che vedrà la partecipazione di Don Antonio Mazzi, Presidente della Fondazione Exodus onlus.
VUOTI A PERDERE? NO, GRAZIE!
(febbraio - aprile 2008)
Si tratta di un intervento di prevenzione dalle dipendenze e di promozione del benessere rivolti ai giovani e agli adolescenti.
Il progetto si è sviluppato ed è stato promosso dal Dipartimento delle Dipendenze Patologiche Sovrazonale di Jesi e Fabriano; e vede il contributo dell'Ambito Territoriale Sociale IX.
Nel contesto di una serie piuttosto articolata di iniziative e di azioni previste dal progetto complessivo, la Sede di Jesi della Fondazione Exodus onlus avrà la responsabilità di animare due esperienze di laboratorio teatrale che coinvolgeranno e vedranno come destinatari:
- i giovani della Parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Jesi (AN)
- gli studenti dell'Istituto Alberghiero di Cingoli (MC).
SU LA GUARDIA
(febbraio-aprile 2007)
E' la terza edizione di un progetto di teatro itinerante con finalità educative - promosso dalla Fondazione Exodus di Jesi (AN) e dalla Provincia di Ancona - Assessorato alle Politiche Giovanili per gli studenti delle classi III e IV degli Istituti Medi Superiori della Provincia di Ancona.
Ne sono destinatari circa 2500 studenti e protagonisti i ragazzi-ospiti della Comunità Exodus di Jesi (AN).
A sostegno del progetto si è creata una "rete" formata dagli Assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Ancona, Chiaravalle, Castelfidardo, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Loreto; dagli Istituti superiori della Provincia di Ancona; Aziende private (Bilancini di Falconara M.ma e Fratelli Pieralisi di Jesi) e delle Fondazioni bancarie della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e della Cassa di Risparmio di Loreto.
SU LA GUARDIA ha l'obiettivo:
- di fare educazione attraverso il teatro che significa: occuparsi e non preoccuparsi degli adolescenti; aiutarli a crescere, sostenerli
- di approfondire il canale di comunicazione creatosi nelle edizioni precedenti (IN BILICO - 2006) (SULLE TRACCE - 2005)
- di offrire l'esperienza e la testimonianza di vita di "quasi-coetanei", mediata e riletta attraverso il linguaggio teatrale.
SU LA GUARDIA è articolato in:
- la fase itinerante (22 febbraio - 19 aprile '07) prevede l'alllestimento di 15 rappresentazioni teatrali nelle città della provincia sede degli Istituti superiori, che hanno aderito all'iniziativa.
Sono previsti anche degli incontri nelle singole scuole con gli educatori e i ragazzi della Comunità Exodus sulle tematiche trattate dalla rappresentazione per continuare ed approfondire il confronto che sarà avviato al termine di ogni spettacolo.
- incontro-evento (27 aprile '07) ad Ancona, presso l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, che vedrà la partecipazione di Don Antonio Mazzi, Presidente della Fondazione Exodus onlus.
IN BILICO
(gennaio-maggio 2006)
E' un progetto di teatro itinerante con finalità educative - promosso dalla Fondazione Exodus di Jesi (AN) e dalla Provincia di Ancona - Assessorato alle Politiche Giovanili per gli studenti delle classi III e IV degli Istituti Medi Superiori della Provincia di Ancona.
Ne sono destinatari circa 2500 studenti e protagonisti i ragazzi-ospiti della Comunità Exodus di Jesi (AN).
A sostegno del progetto si è creata una "rete" formata dagli Assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Ancona, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Jesi, Loreto; dagli Istituti superiori della Provincia di Ancona; Aziende private (Bilancini di Falconara M.ma e Fratelli Pieralisi di Jesi) e delle Fondazioni bancarie della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e della Cassa di Risparmio di Loreto.
IN BILICO ha l'obiettivo:
- di fare educazione attraverso il teatro che significa: occuparsi e non preoccuparsi degli adolescenti; aiutarli a crescere, sostenerli
- di approfondire il canale di comunicazione che si è aperto con l'edizione 2005 del progetto ("SULLE TRACCE")
- di offrire l'esperienza e la testimonianza di vita di "quasi-coetanei", mediata e riletta attraverso il linguaggio teatrale.
IN BILICO è articolato in:
- la fase itinerante (25 febbraio - 28 aprile '06) prevede l'alllestimento di 12 rappresentazioni teatrali nelle città della provincia sede degli Istituti superiori, che hanno aderito all'iniziativa.
Sono previsti anche degli incontri nelle singole scuole con gli educatori e i ragazzi della Comunità Exodus sulle tematiche trattate dalla rappresentazione per continuare ed approfondire il confronto che sarà avviato al termine di ogni spettacolo.
- incontro-evento - denominato TREMENDAmente IN BILICO! - (10 maggio '06) ad Ancona, presso l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, che vedrà la partecipazione di Don Antonio Mazzi, Presidente della Fondazione Exodus onlus e di Niccolò Fabi.
VUOTI A PERDERE? NO, GRAZIE!
(gennaio-novembre 2006)
Si tratta di un intervento di prevenzione delle dipendenze e di promozione del benessere
rivolti ai giovani e agli adolescenti dell'Ambito Territoriale Sociale IX.
Il progetto coinvolge i 21 Comuni dell'Ambito, il Sert e le cooperative sociali Coostess e Coossmarche, la Fondazione Exodus onlus, l'Associazione Oikos, l'Ass. Cusanino, la Praxis e le scuole.
Tre le finalità di fondo:
- far decollare una rete territoriale dei soggetti che lavorano con i giovani
- porre particolare attenzione allo spessore educativo degli interventi
- coinvolgere effettivamente i giovani in prima persona nelle varie attività.
Diverse le attività:
- realizzazione di una web radio: Radio Tana Libera Tutti
- laboratori vari da realizzarsi sia in ambito scolastico che extra-scolastico e collegati tra loro dall'iniziativa della Web Radio dei Cag
- attività specifiche nelle scuole finalizzate alla prevenzione e all'informazione circa le sostanze psicotrope legali e illegali
- forum permanente, che raccordi tutti gli operatori impegnati a vario titolo per far decollare la rete territoriale
- corso di aggiornamento degli operatori dei Cag ed un ciclo di seminari legati al tema della prevenzione delle dipendenze e alla promozione del benessere tra i giovani
La nostra Fondazione - oltre che al lavoro del forum - parteciperà "da protagonista" gestendo direttamente tre laboratori teatrali che si svilupperanno a partire da settembre '06 e che coinvolgeranno:
- i giovani della Parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Jesi (AN)
- gli studenti dell'Istituto Alberghiero di Cingoli (MC)
Il terzo laboratorio è in via di definizione.
PARTI IN QUARTA! ANZI…IN TERZA!
(febbraio 2005)
Progetto di prevenzione a favore degli alunni delle classi III della Scuola Media Mestica di Cingoli (MC).
Si è trattato di un intervento composito fatto di incontri, riflessioni e di una breve performance teatrale perché i ragazzi avessero l'occasione di parlare di loro attraverso la parola, i gesti, la musica, il corpo.
Il tema che abbiamo sviluppato è stato il rapporto con lo specchio: una relazione "strana" con questa superficie riflettente; il rapporto con l'immagine, con l'aspetto esteriore del nostro corpo; il piacersi/il non piacersi; l'apprezzare la "sostanza" (il dentro) piuttosto che la "forma" (il fuori).
Ne è uscito un lavoro molto interessante che ha coinvolto a pieno tutti i novanta studenti delle classi III della scuola media.
SULLE TRACCE
(marzo - maggio 2005)
Progetto di teatro itinerante per gli Istituti Superiori della Provincia di Ancona.
Insieme all'Assessorato provinciale alle Politiche giovanili stiamo promuovendo Sulle tracce: un progetto di teatro itinerante dedicato agli studenti delle classi III e IV di tutti gli Istituti superiori della Provincia di Ancona, che coinvolge anche i Comuni, sede di scuole superiori.
SULLE TRACCE è la proposta di un teatro itinerante con finalità "educative". In altre parole, al linguaggio teatrale (parole, musica, movimento, atmosfere,…) si affida - sicuri della sua efficacia - il compito di comunicare con gli studenti e, nel contempo, di veicolare loro un messaggio "educativo".
Abbiamo davanti agli occhi l'immagine di un ragazzo che se ne sta isolato, con le orecchie sigillate dalle cuffie, la musica a tutto volume, gli occhi incollati alla TV: non gli interessa ciò che succede intorno, non lo riguarda, non lo sente suo … Gli basta la musica!
Quest'atteggiamento non può essere uno "stile di vita": è piuttosto un comportamento fine a se stesso, inerzia, libertà di non fare niente. Manca la curiosità di guardare fuori e di guardarsi dentro. Manca la voglia di confrontarsi con gli altri. Manca il coraggio di affrontare la paura. Manca il desiderio di impegnarsi!
Dato che ad allestire la rappresentazione teatrale Sulle tracce sono i ragazzi-ospiti della nostra Comunità, l'intervento a favore degli studenti ha l'obiettivo di stanare chi si chiama fuori dal contesto per offrirgli l'esperienza di vite vissute "ai margini" e avviare un confronto "fra pari".
La fase delle rappresentazioni (marzo-maggio '05) - che saranno in tutto 25 - sarà seguita incontro-evento (il 19 maggio p.v.), che vedrà la partecipazione di Don Antonio Mazzi, presidente della Fondazione Exodus onlus e di un "testimonial", noto agli adolescenti e con una sensibilità sociale che lo renda - al di là del personaggio - persona credibile e impegnata.
LABORATORIO TEATRALE - ITASS (JESI-AN)
(gennaio - maggio 2005)
L'esperienza del laboratorio teatrale si svolge all'interno dell'Istituto "Galilei" di Jesi (AN).
Il tema scelto come base per le attività di laboratorio è diventare grandi: le aspettative, le aspirazioni, i sogni di chi si sta affacciando alle porte della vita.
LABORATORIO TEATRALE - IPSAART (CINGOLI-MC)
(febbraio - maggio 2005)
L'esperienza del laboratorio teatrale si svolge all'interno dell'Istituto Alberghiero di Cingoli (MC).
Con gli studenti dell'Istituto si sta continuando - con lo strumento del teatro - ciò che si era iniziato lo scorso anno parlando dell'amicizia, delle relazioni, del desiderio di non stare da soli ….
Ascoltiamo il disagio!
(febbraio-ottobre 2004)
In collaborazione con l'Istituto Alberghiero di Cingoli (MC), all'interno di un progetto di prevenzione rivolto agli studenti.
Il nostro intervento si è sviluppato intorno alle tematiche dell'amicizia, dei rapporti, che sono alla base della rappresentazione teatrale Lupi solitari e ha richiesto la partecipazione attiva degli studenti dell'Alberghiero.
Prima di avviare il progetto ci siamo confrontati con i rappresentanti di classe, ai quali è stata lanciata la proposta.
Nell'ambito di un'assemblea di istituto abbiamo presentato lo spettacolo "Lupi solitari" e avviato la discussione, proseguita in classe, in gruppi più piccoli.
Di seguito l'articolazione degli incontri:
- I° incontro: LA VOGLIA DI NON STARE SOLI!
Si è parlato del bisogno che tutti abbiamo di avere qualcuno accanto: qualcuno disposto a sostenerci e a darci una mano. Spesso, la ricerca che facciamo è sbagliata e ci porta a non considerare le persone "vere" che abbiamo intorno ma a crearci una "realtà" finta, che utilizziamo come scudo per difenderci dagli altri.
- 2° incontro: IN GRUPPO!
Si è parlato del gruppo e di come questo spesso ci costringa ad usare delle maschere per essere accettati. In gruppo a volte non riusciamo ad essere noi stessi, a parlare dei nostri problemi. Ci limitiamo a seguire il branco. Il gruppo dovrebbe essere un momento di divertimento invece si trasforma in noia e routine.
- 3° incontro: CELLULARE O PROGETTI?
Si è parlato di scelte per la nostra vita. Pensiamo che le "cose" siano importanti e ci riempiano la vita! Di sicuro è più facile acquistarne, averne a disposizione… Altrettanto sicuro è che non riescono a soddisfarci in modo profondo! Da qui una grande disillusione e il desiderio di avere sempre delle altre.
- 4° incontro: LA PAURA DI DIVENTARE GRANDI
Si è parlato di paura! Le paure sono di tutti! Tutti ne abbiamo! Spesso le mascheriamo dietro false immagini di sicurezza e spavalderia. La paura più grande è quella del domani e di restare da soli. Avere qualcuno accanto può essere il segreto per vincerla!
- 5° incontro: AVERE AMICI? ...o ESSERE AMICI?
Si è parlato di cosa intendiamo noi per amicizia. E' facile che pensiamo che siano gli altri ad essere nostri amici! Più difficile e sicuramente bello agire su noi stessi per mettersi nelle condizioni di essere amici di qualcuno.
Il 21 ottobre 2004 - presso il Palazzetto dello Sport di Cingoli si è svolto l'incontro degli studenti con Don Antonio Mazzi, fondatore e anima del Progetto Exodus.
A lui i giovani hanno posto delle riflessioni per raccogliere il punto di vista di uno che con i ragazzi ci lavora e che si impegna perché crescano bene.
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A tutto volume!
(marzo-ottobre 2004)
Si tratta di un'esperienza di laboratorio teatrale "itinerante", realizzata con i Centri di Aggregazione Giovanile di Jesi, Monsano, Filottrano, Moie, Belvedere Ostrense, S. Maria Nuova.
L'idea di fondo era costruire insieme una performance teatrale, che ci desse la possibilità di confrontarci fra di noi e comunicare qualcosa a chi ci avrebbe visto. Il tutto non rinunciando a divertirci.
La tematica che abbiamo scelto è stata stimolante: la dialettica: "Noi-Loro", una suggestione per rappresentare alcune dinamiche proprie degli adolescenti, che leggono le relazioni con ciò che li circonda in termini di estraneità, disinteresse totale, scontro, emulazione ...
La prima parte delle attività di laboratorio è consistita in un confronto: i partecipanti sono stati stimolati a mettersi in gioco, a parlare di sé.
Poi, si è passati alla fase di cucitura del testo e alla realizzazione delle scenografie.
Nella bella cornice del Teatro-studio San Floriano di Jesi (AN) - ospite Don Mazzi - c'è stata la rappresentazione finale di un testo intitolato appunto "A tutto volume", nel quale abbiamo scelto di fare la parodia al genere televisivo del reality show: l'illusione che attraverso, la costruzione di condizioni "irreali", le persone possano risolvere i loro problemi.
Il risultato raggiunto è stato apprezzato dai molti giovani presenti alla rappresentazione.
Io non abito qui!
(marzo-giugno 2004)
Si è concluso il 1 giugno 2004 con due repliche della performance teatrale "IO NON ABITO QUI!", l'esperienza di laboratorio teatrale e musicale all'interno dell'ITASS "G. Galilei" di Jesi (AN) su tematiche ambientali. Il progetto è stato finanziato con fondi della Regione Marche (Bando "Prinfea"-"Ambiente da piacere").
Il laboratorio teatrale è riuscito a coinvolgere 10 studenti dell'Istituto che hanno cominciato ad incontrarsi settimanalmente per dare vita prima al testo e poi alla messa in scena della rappresentazione.
Il laboratorio ha preso spunto dall'immagine di un ragazzo con le orecchie sigillate dalle cuffie, con la musica a tutto volume, completamente assorbito e sordo rispetto a quello che gli accade intorno: la cosa non lo riguarda, non la sente sua!
Questa estraneità al mondo che ci circonda - anche in termini di disinteresse per la natura e l'ambiente - è stata sottoposta come riflessione agli studenti che hanno preso parte al laboratorio.
Ne è uscito un contenuto "condiviso" che afferma che la disarmonia "interna" crea un rapporto "stonato" anche con le cose belle che ci circondano.
Ciò che fa la differenza è l'impegno personale a creare "relazioni positive" con gli altri e con l'ambiente.
Questo contenuto è stato trasfuso nel testo della performance teatrale rappresentata a conclusione delle attività di laboratorio al Teatro-Studio "San Floriano" di Jesi (AN).
La valutazione dell'esperienza è senza dubbio positiva e si basa su indicatori quali stabilità e compattezza del gruppo ben integrato e partecipe a tutte le attività di laboratorio; il giudizio dei partecipanti pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti con la rappresentazione finale.
Sicuramente ci sarà un seguito - o meglio - un'altra puntata!!!
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MANEGGIARE CON CURA. "2"
LA VENDETTA!
Diario di un'esperienza
· Il progetto
· Il laboratorio teatrale
· Prova ad ascoltarmi! (21 maggio '03)
· Fragili (22 maggio '03)
· Rassegna stampa
Il Progetto
"Maneggiare con cura."2".La Vendetta!" è il frutto di una collaborazione (iniziata nel 2002) fra il Centro di Aggregazione Giovanile "Mondrian" di Moie e la Sede di Jesi della Fondazione Exodus.
Le idee portanti del progetto sono due: la centralità del tema del "tempo libero" e il protagonismo dei ragazzi nell'elaborazione di qualsiasi iniziativa.
Quanto al tempo libero, Don Antonio Mazzi dice sempre che: "il tempo più delicato e strategico, soprattutto trai tredici e i diciotto anni.
Dovrebbe essere il tempo dell'amicizia, del gioco, della liberazione dai pesi scolastici, dei grandi sogni; al contrario, spesso, diventa il tempo dello sballo, della trasgressione, della tragedia, della noia.
L'idea di rendere "protagonisti" i ragazzi sembra quasi banale; tuttavia capita spesso di parlare "di" ragazzi o "su" i ragazzi; oppure di organizzare iniziative che vedono i ragazzi come semplici destinatari.
"Maneggiare con cura" voleva - senza alcuna presunzione - aiutare i ragazzi a progettare il "loro" tempo libero: costruire qualcosa di positivo senza rinunciare al divertimento.
Per questo abbiamo scelto di stare "accanto" e "insieme" ai ragazzi all'interno del Centro di aggregazione di Moie per circa due mesi (marzo-maggio) e di lanciare loro la proposta di un laboratorio teatrale.
Il Laboratorio teatrale
Ha visto impegnati otto ragazzi: Chiara, Sara, Alessandro, Andrea, Andrea, Diego, Fabio, Fabrizio.
Questi i "coraggiosi" che insieme ad Eugenio Luvito (un ragazzo della nostra Comunità) hanno affrontato e messo in scena un testo che abbiamo voluto intitolare "Fragili!".
La fragilità - infatti - ci è sembrato racchiudesse bene ciò che i ragazzi vivono: sono forti, spavaldi, … fuori; ma dentro c'è un subbuglio di sensazioni, timori, bisogno di affetto, paure di restare da soli …
Nella rappresentazione - come si può vedere dalle foto qui accanto - abbiamo fatto emergere come il gruppo dei cosiddetti amici spesso ci costringa ad usare delle maschere, a recitare una parte non nostra: il "prezzo" per essere accettati e considerati.
Questo il messaggio che i ragazzi hanno voluto lanciare e che hanno condiviso fino in fondo.
Lo si è visto da come hanno fatto propri i vari ruoli, dalle emozioni che hanno trasmesso a chi stava guardando.
Prova ad ascoltarmi! (21 maggio '03)
E' stata la prima serata dell'iniziativa conclusiva del progetto: la presentazione di un volumetto intitolato appunto "Prova ad ascoltarmi", che raccoglie una serie di sondaggi sottoposti lo scorso anno ai ragazzi che frequentano il Centro di aggregazione.
Le loro risposte sono state "lette" da Doriano Pela (esperto) e Don Fabio Belelli. Ne è uscito uno spaccato interessante dei ragazzi e di quello che pensano su temi come le droghe leggere, il sesso, la prostituzione, il rapporto con i genitori, il branco,....
Alla tavola rotonda hanno preso parte anche l'assessore Giorgio Pastori, il coordinatore del CAG Gianluca Dottori e l'educatore della Comunità Exodus Pierluigi Bertini.
Fragili (22 maggio '03)
Fragili - oltre ad essere il titolo della performance teatrale - è stato il tema affrontato nella seconda serata.
Era prevista anche la presenza della cantautrice Gerardina Trovato, che, però, è stata trattenuta da improvvisi impegni personali. La serata comunque ha mantenuto intatto il suo valore.
Don Antonio Mazzi - anche lui ospite della serata - ha centrato il suo intervento su due punti: l'amicizia e il tempo libero. "E' necessario rivalutare l'amicizia tra i giovani; dove non c'è questo valore, subentra la fragilità. L'amicizia è una delle cose più angeliche inventate da Dio: l'amico è capace di ascoltarti e di farsi carico dei tuoi problemi e a volte può aiutarti".
L'altro argomento trattato da don Mazzi è stato il tempo libero, che non deve essere come il tempo della noia, ma delle scelte. "Molti dei ventimila ragazzi che sono passati nella comunità Exodus, hanno incominciato a sbagliare durante il tempo libero. Per questo motivo i Comuni, gli oratori, le scuole devono proporre attività e percorsi in grado di occupare concretamente il tempo libero dei ragazzi. I giovani devono mettersi alla ricerca di miti veri, di maestri che possano trasmettere dei valori.
Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo Il, un atleta non possono certamente essere sostituiti da Floriana del Grande Fratello!
Anche per questo motivo rimane sempre valido il ruolo di chi ha la responsabilità di orientare i giovani".
La rassegna stampa
· il Resto del Carlino - 20 maggio 2003
· gomarche.it - 20 maggio 2003
· Il Messaggero - 21 maggio 2003
· Voce della Vallesina - 29 maggio 2003
· Corriere Adriatico - 20 maggio 2003
TG3 Marche - 27 maggio 2003 (1)
TG3 Marche - 27 maggio 2003 (2)
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